Si è conclusa con tante sorprese la 66esima edizione del Festival della Canzone italiana: non solo a sorpresa vincono gli Stadio, ma a stupirci in primis è stata la scelta finale dell’attrice Virginia Raffaele che ha scelto di interpretare il ruolo di se stessa. Tra ospiti e cantanti è possibile sintetizzare la serata conclusiva della kermesse come quella più fiacca, ma in ascolti e qualità resta comunque molto più alta rispetto all’edizione 2015. Super ospite nazionale (ma, se vogliamo, anche internazionale, troviamo Renato Zero che, come avevano già fatto Pooh, Pausini, Eros ed Elisa propone al pubblico dell’Ariston un bel medley – percorso tra i ricordi e incanta il suo pubblico: Renato è pur sempre Renato e anche la sua più semplice esibizione lo ricorda. Deludente la rimpatriata tra Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello e Carlo Conti… Tra i tre l’unico vero attore che riesce a tenere l’attenzione del pubblico e un’ottima presenza scenica si rivela Conti: abbiamo detto tutto. Altro attore sul palco dell’Ariston risulta Beppe Fiorello: l’uomo più amato dalle donne italiane e non solo, soprattutto dopo aver interpretato magistralmente il ruolo di Domenico Modugno. Del positivo, però, in queste fiacche ospitate c’è: vengono messe più facilmente in risalto tutte le canzoni. Annalisa, Arisa, Irene Fornaciari (ripescata e a ragione!), Dolcenera e Patty Pravo incantano ancora una volta pubblico e spettatori, la Michielin lo fa al punto di arrivare tra i tre finalisti, piacciono e fanno ballare Rocco Hunt e Clementino, ma nessuno dei due riesce ad arrivare sul podio. A sorpresa (ma non dei bookmaker) restano in gara, insieme con gli immensi Stadio, Caccamo e Iurato, ma il duo (che non ha mai cantato in maniera convincente) fortunatamente viene battuto dal gruppo di Gaetano Curreri. Star e vincitrice della serata, insieme con gli Stadio, resta però Cristina D’Avena che diventa il Jolly della serata e riesce addirittura a far parlare Garko senza che legga il gobbo: un successone insomma. E così, nonostante la fatidica Juve – Napoli e l’assenza di intrusioni da parte dei The Jackal, Conti riesce a chiudere in bellezza un’edizione difficile, ma che facilmente lo riconfermerà anche per il 2017. Al prossimo anno, al prossimo podio!
Cerca
-
Articoli recenti
- Greta Caserta: un esordio di seta e di vento con il suo “Oltre”
- Luca Varone porta al Teatro Acacia con Sherlock I’m Not Holmes
- La Porta del Perdono, il nuovo cortometraggio del regista Samuel Corsaro
- Grande successo per il ritorno in scena di “Memorie di una Schiava”
- “Nebbia al Parco Te” di Enrico Signorini segna l’esordio nell’editoria della Ossorosso Edizioni
Find us on Facebook
-